Banche e digitale: in USA c’è chi reinventa il classico PAC (Piano Accumulo Capitale) puntando su matematica ed esperienza utente

Concentrarsi sulla soluzione di un problema, sull’esperienza utente e costruire da zero l’architettura digitale alla base dei servizi, cari signori miei, fa tutta la differenza del mondo.

Già, per questo le fin-tech corrono. Corrono perché riprogettano da zero la risposta ad un’esigenza, spesso con focus precisi, e non cercano di aggiungere strati di servizi a vecchi paradigmi.

Tutti vogliamo risparmiare. Preferibilmente senza pensarci.

Qui si infila Digit, con una semplicità imbarazzante. Dopo pochi minuti sul loro sito ufficiale puoi solo pensare: cavolo, questi hanno digitalizzato i PAC!

Cos’è un “Piano d’accumulo del capitale” (o PAC) lo sappiamo più o meno tutti. In pratica, si tratta di una modalità di investimento di importi costanti ascadenze regolari e per periodi medio-lunghi (esempio: € 50/mese x 10 anni).

Gli scopi possono essere diversi, così come i profili di rischio dati dai tipi di fondi su cui si sceglie di investire, ma nella maggior parte dei casi vengono sottoscritti al fine di accantonare “forzatamente” una parte di reddito a scopo di risparmio e tutelarsi dalle oscillazioni del mercato mediando nel tempo i prezzi di acquisto delle quote dei fondi. La sottoscrizione avviene per tramite di un istituto bancario, ed il piano chiaramente non è libero da costi e spese da sostenere.

Ma come funziona Digit che promette di farci risparmiare?

  1. Si collega al conto corrente bancario, così da poter accedere alle voci di spesa ed alle entrate, analizzarle e determinare quanto accantonare;
  2. Ogni 2 o 3 giorni, Digit trasferisce piccole somme ($5–50) dal conto corrente al salvadanaio digitale;
  3. Quando vuoi o ti servono, puoi richiedere tutto o in parte i tuoi risparmi tramite semplici sms, ed il giorno dopo il credito è di nuovo nel tuo conto.

Un algoritmo scansiona le abitudini di spesa dell’utente e calcola quanto accantonare, e chatta con l’utente.

Si, avete letto bene, il sistema dialoga con l’utente via messaggi, come fosse un “consulente amico” che non manca di complimentarsi per gli obiettiviraggiunti o lasciarsi andare a battute di spirito. Oltre ad eseguire comandi.

L’idea è semplice quanto geniale:

Ti aiuta a risparmiare, non richiede ulteriori azioni rispetto al normale “vivere secondo il tuo stile di vita”, non ti obbliga a sottoscrivere contratti a scadenza, non ti vincola nella cifra da accantonare anzi la calcola lui dinamicamente con precisi algoritmi matematici affinché la cifra accantonata sia “senza fatica” e senza farti rischiare “fuori conto” (ti rimborsano le spese se succede, tanto si fidano dei loro calcoli).

Tutti i fondi accantonati sono assicurati fino a $ 250.000, la sicurezza implementata è di livello bancario a 128-bit e il salvadanaio è disponibile 24/7/365 per ricevere comandi o controllare la situazione.

Sperare che questo genere di “risposte” non arrivi anche in Europa è sperare invano… Quindi, che dire se non: svegliamoci!